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Lo Statuto

STATUTO CASA DI RIPOSO CITTA' DI ASTI (1993)

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CAPO I
Origine - scopo - mezzi

ART.1
Origine della Casa di Riposo della Città di Asti
L'Ospedale della Carità, già esistente da tempo remoto nel Comune di Asti, eretto in Ente Morale con Regio Decreto 19 Maggio 1917, e l'Ospizio Cronici Umberto 1°, costituito in Ente Morale con Regio Decreto 15 Gennaio 1893, vennero fusi in unico Ente in virtù del Regio Decreto 7 Marzo 1929 assumendo la denominazione di Ospizio Cronici e Casa di Riposo Umberto 1° in Asti.
Successivamente, con deliberazione in data 28 Febbraio 1944, resa esecutiva dalla Prefettura di Asti in data 5.5.1944 al n.2772, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a modificare la denominazione di "Ospizio Cronici e Casa di Riposo Umberto 1°" in "Casa di Riposo della Città di Asti".
Essa ha attualmente un patrimonio valutato in L.10.000.000.000.

ART.2
Finalità dell'Istituzione
Scopo della Casa di Riposo, quale Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza, è quello di ospitare, mantenere ed assistere persone anziane, di ambo i sessi, autosufficienti, parzialmente autosufficienti e non autosufficienti, in idonei spazi dell'Istituto, nel rispetto della normativa vigente.
La Casa di Riposo eroga servizi socio-assistenziali senza scopo di lucro, provvede alla prevenzione della non autosufficienza, al mantenimento ottimale delle condizioni psicofisiche, al recupero delle funzioni compromesse delle persone anziane che volontariamente hanno scelto di soggiornarvi.
Nell'erogazione del servizio assistenziale, l'Istituzione privilegia il rapporto personalizzato, quale strumento insostituibile di tutela della dignità umana, di preservazione dell'integrità psico-fisica, di recupero dell'autonomia individuale.
L'Istituzione concorrerà alla programmazione e organizzazione di servizi sociali rivolti alla popolazione anziana, in collaborazione con gli Enti istituzionalmente preposti.
Saranno attuate inoltre iniziative in ogni campo (ricreativo, sportivo, culturale, ecc.) perché gli Ospiti possano conservare i vecchi rapporti con l'ambiente di origine o costituirne di nuovi con la Cittadinanza cui l'Istituto è aperto.

ART.3
Partecipazione e Volontariato
Allo scopo di favorire la partecipazione degli ospiti, dei loro famigliari e dei cittadini alla promozione ed all'integrazione sociale della convivenza comunitaria, l'Amministrazione della Casa di Riposo sollecita ogni forma di più utile concorso, formalizzando l'istituzione di appositi Organismi rappresentativi, Conferenze periodiche e momenti di consultazione sui temi di comune interesse.
L'Amministrazione della Casa di Riposo riconosce, promuove e valorizza la funzione sociale del Volontariato che concorre a prevenire e a rimuovere o alleviare stati di bisogno, situazioni di emarginazione, carenze psicofisiche o di altro genere, mediante adeguati interventi nell'ambito socio-assistenziale.
Il Volontariato, nella piena autonomia della sua organizzazione operativa, collabora con l'Istituto per il raggiungimento delle comuni finalità (il benessere della persona, la prevenzione del degrado sociale, la preservazione dei rapporti con l'ambiente esterno).
Nel regolamento interno per il funzionamento degli Organi, l'organizzazione funzionale e la gestione dei servizi sono disciplinati i rapporti delle rispettive Associazioni e dei singoli operatori con l'Amministrazione, la Struttura e gli Utenti.

ART.4
Mezzi finanziari
L'Istituto provvede alle proprie necessità economiche e finanziarie con:

Rendite del patrimonio
Rette degli utenti
Contributi dell'U.S.S.L.
Offerte ed oblazioni (di benemeriti Cittadini, Enti, Amministrazione Comunale, Amministrazione Provinciale)
Ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.

ART.5
Attività degli ospiti
Gli Ospiti possono svolgere, sia all'interno che all'esterno dell'Istituto, attività occupazionali adatte alla loro età ed alle loro condizioni psico-fisiche.
Le attività interne sono disciplinate nel regolamento interno.

ART.6
Ammissioni e dimissioni
Le norme per l'ammissione e la dimissione degli Anziani e le altre disposizioni per il funzionamento dell'Ente sono fissate nel Regolamento interno.

ART.7
Dimissioni in condizioni di bisogno assistenziale
Qualora un Ospite bisognevole ancora di assistenza lasci volontariamente l'Istituto o ne venga dimesso, l'Amministrazione informerà sollecitamente il Comune, l'Ente o le persone che ne hanno chiesto l'ammissione.
Il Regolamento interno fisserà i criteri per l'ammissione tenendo presenti:
- Condizioni personali e familiari
- Età
- Residenza
- Condizioni fisiche.

ART.8
Pratiche religiose
Le pratiche religiose per gli Ospiti sono facoltative e libere.

ART.9
Rette
La misura delle rette è determinata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione soggetta ad approvazione da parte dell'Autorità Tutoria.

 

CAPO II
Dell'amministrazione

ART.10
Consiglio di Amministrazione - Nomina e durata in carica
L'Istituto è retto da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 membri, nominati:

- 5 dal Consiglio Comunale
- 1 dal Consiglio Provinciale di Asti
- 1 dalla Cassa di Risparmio di Asti

I componenti il Consiglio di Amministrazione durano in carica 5 anni e, di norma, possono essere riconfermati soltanto per un secondo mandato.

I Componenti del Consiglio d'Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengano alle riunioni per tre sedute consecutive, decadono dalla carica.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione di propria iniziativa o su proposta del Presidente della Giunta Regionale.

ART.11
Nomina del Presidente
Il Presidente è nominato dal Consiglio d'Amministrazione con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.

ART.12
Vice Presidente
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente, che viene nominato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del proprio insediamento o nella seduta successiva a quella della cessazione, per qualsiasi ragione, dalla carica.
In caso di assenza o impedimento, il Vice Presidente è sostituito dal Consigliere più anziano di età.

ART.13
Commissioni Consultive
Per lo studio preventivo dei problemi inerenti al funzionamento dell'Istituzione e per l'elaborazione e la formulazione di proposte operative, possono essere (o sono) costituite Commissioni consultive permanenti e/o speciali.
Le Commissioni Consultive sono istituite con deliberazione del Consiglio di Amministrazione e sono composte da Consiglieri scelti sulla base delle rispettive disponibilità e competenze.
Ciascuna Commissione eleggerà, nel proprio seno, un referente avente compiti di coordinamento interno e di relazione al Consiglio di Amministrazione.
Alle riunioni delle Commissioni possono essere invitati, in relazione alla specificità degli argomenti in trattazione, tecnici ed esperti esterni, esponenti delle Forze Sociali, rappresentanti del Personale, degli Ospiti e dei Famigliari.

ART.14
Funzioni degli Amministratori
Le funzioni del Presidente e degli Amministratori sono gratuite.
Con deliberazione del Consiglio, potrà essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l'adempimento di speciali incarichi formalmente attribuiti nell'interesse dell'Istituto stesso.

 

CAPO III
Adunanze ed attribuzioni del Consiglio di Amministrazione

ART.15
Riunioni ordinarie e straordinarie
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono ordinarie e straordinarie. Le prime hanno luogo ogni due mesi ed, in ogni caso, secondo le scadenze stabilite dalla legge per l'esame del Conto Consuntivo e per l'approvazione del Bilancio Preventivo e delle sue eventuali variazioni.
Le riunioni straordinarie sono convocate ogni qualvolta lo richiedano motivi di urgenza, su iniziativa del Presidente, a seguito di domanda scritta e motivata di almeno due Amministratori, per disposizione del Presidente della Giunta Regionale.
Le riunioni sono convocate dal Presidente con avviso scritto contenente l'ordine del giorno degli oggetti da trattare, da comunicare ai Componenti del Consiglio nei modi e nei termini fissati dal Regolamento per l'esecuzione della legge sulle IPAB approvato con R.D. 5.2.1891, n.99.

ART.16
Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione
Le deliberazioni, per essere valide, debbono essere adottate con l'intervento di almeno quattro Amministratori ed a maggioranza assoluta degli intervenuti.
Non può intervenire nella discussione né partecipare al voto l'Amministratore che abbia interesse all'atto o provvedimento in trattazione. L'Amministratore non può parimenti partecipare alla discussione e/o al voto relativi ad atti o provvedimenti ai quali siano interessati suoi parenti od affini sino al quarto grado o stabilimenti da lui amministrati o corpi morali nei quali lo stesso abbia cointeressenze.

ART.17
Sistemi di votazione
Le votazioni hanno luogo per alzata di mano, per appello nominale, a voti segreti. Il voto segreto è d'obbligo quando si tratti di questioni concernenti persone.
A parità di voti la proposta si intende respinta.
I sistemi di votazione sono disciplinati nel regolamento interno.

ART.18
Processi verbali
I processi verbali delle deliberazioni sono stesi dal Direttore Amministrativo dell'Istituzione, che svolge funzioni di Segretario, e vengono firmati da tutti coloro che vi sono intervenuti.
In assenza del Direttore Amministrativo, le funzioni di Segretario dell'adunanza consiliare sono svolte dal Consigliere più giovane.
Quando alcuno degli intervenuti si allontani o ricusi o non possa firmare, ne viene fatta menzione nel verbale di seduta.

ART.19
Attribuzioni del Consiglio
Il Consiglio approva le delibere relative all'amministrazione dell'Istituzione ed al suo regolare funzionamento.
Delibera i regolamenti di amministrazione, di servizio interno e del personale e tutte le norme inerenti all'organizzazione funzionale ed all'attività dell'Ente.
Nomina, sospende e licenzia gli impiegati ed i salariati.
Provvede, quando occorre, alla modificazione dello Statuto.
Approva i Bilanci preventivi ed i conti consuntivi in conformità della legge vigente.
Delibera in genere su tutti gli affari che interessano l'Istituzione.

 

CAPO IV
Attribuzioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione

ART.20
Funzioni del Presidente
Il Presidente:
a) rappresenta l'Istituzione;
b) vigila sull'andamento dei servizi interni e sulla disciplina del personale e dei ricoverati, prendendo le necessarie misure preventive e repressive atte a garantire la regolarità dei servizi stessi;
c) formula gli ordini del giorno delle riunioni consiliari, spedisce gli avvisi di convocazione del Consiglio di Amministrazione, ne presiede e dirige le riunioni;
d) cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio;
e) dirige e sottoscrive la corrispondenza ufficiale;
f) cura la regolare tenuta degli inventari, la conservazione dei titoli e documenti relativi ai beni, la esatta tenuta dei registri ed il normale andamento degli affari;
g) provvede e presiede all'osservanza delle leggi e dei regolamenti, alla esecuzione degli atti, all'adempimento dei legati; segue la sollecita ed integra riscossione delle entrate; provvede al pagamento delle spese stanziate in bilancio mercè l'emissione dei relativi mandati nella forma indicata dell'Art.24 del presente Statuto;
h) procede alle ordinarie verifiche di cassa mensili ed alla compilazione del relativo verbale;
i) vigila affinché, entro il termine stabilito, il Tesoriere provveda alla presentazione del conto e provoca, in caso di ritardo, i provvedimenti necessari per la compilazione d'ufficio del conto stesso;
l) sospende, nei casi previsti dalla legge e del vigente regolamento degli uffici e del personale, i dipendenti dell'Ente, riferendone all'Amministrazione nella prima adunanza;
m) promuove il deposito presso la Tesoreria o, con l'approvazione tutoria, in altro Istituto di Credito, delle somme eccedenti i bisogni ordinari dell'Amministrazione e dispone per il ritiro delle somme stesse;
n) cura la pubblicazione delle deliberazioni ed il loro invio, nei casi prescritti, all'Autorità Tutoria, per il relativo controllo;
o) sottoscrive i contratti deliberati dal Consiglio e provvede alla loro esecuzione;
p) adotta, in casi d'urgenza, le misure conservatorie imposte da imprescindibili bisogni, informandone il Consiglio di Amministrazione nell'adunanza immediatamente successiva.

 

CAPO V
Norme generali di amministrazione

ART.21
Gestione del personale
I servizi amministrativo, contabile, tecnico e sanitario sono disimpegnati dal personale previsto dal Regolamento Organico che disciplina la composizione della Pianta Organica, le procedure di assunzione, i diritti, le funzioni e le mansioni del personale.

ART.22
Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori é composto da tre membri ed é nominato dal Consiglio di Amministrazione per la durata di tre anni.
Il Collegio é normato secondo le disposizioni di cui al titolo VII del DL.vo n. 267/2000, per quanto compatibili.

ART.23
Servizio di Tesoreria
Il Servizio di Tesoreria e di Cassa è svolto dalla Cassa di Risparmio di Asti, fondatrice e benefattrice dell'Istituzione.

ART.24
Mandati di pagamento - Sottoscrizione
I mandati di pagamento non costituiscono titolo legale di scarico per il Tesoriere se non sono sottoscritti dal Presidente, dal Vice Presidente o, in sua assenza, dal Consigliere che lo sostituisce e controfirmati dal Direttore Amministrativo.

ART.25
Norma di rinvio
Per le materie non contemplate dal presente Statuto, si osservano le norme legislative regolamentari vigenti (e quelle che in avvenire saranno emanate) in materia di assistenza e beneficienza pubblica.